LA CENSURA DEI MANGA NEGLI ANNI 80 SECONDO SEAN CHUANG

TAIWAN. CINA. GIAPPONE.

”A Taiwan abbiamo conosciuto i Super Robot giapponesi tramite i giocattoli. È dovuto ancora una volta alla censura. In quel periodo, i rapporti tra il Governo di Taipei e quello di Pechino non erano affatto buoni e c’era una forte censura da entrambe le parti su vari prodotti culturali appartenenti, non solo ai due Paesi contrapposti. Tra questi prodotti c’erano anche i fumetti. Quelli giapponesi arrivavano lo stesso a Taiwan, taroccati, come dicevo, ma più vicini all’opera originale, oppure legali, ma manipolati ed epurati di tutti quegli elementi ritenuti dalla censura non idonei e diseducativi.
Non c’era una regola chiara, non ho mai capito bene come funzionasse. Era a discrezione degli organi addetti del partito e delle singole persone che ne facevano parte. Per esempio, “Mickey Mouse” veniva pubblicato da noi ed era ritenuto lecito. Si trattava di un topo parlante, ma i manga con animali parlanti venivano bloccati.
I giocattoli non erano interessati da tutto ciò, perché non erano ritenuti pericolosi dal nostro Governo. Adoravamo e compravamo questi giocattoli, i robot, senza nemmeno sapere come si chiamassero e che storia avessero alle spalle.”

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...